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sabato 02 giugno 2018 - 18:06:09

2 Giugno 2018: inaugurazione de I Giardini della Costituzione


il mio discorso


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Cari Cesanesi

Inaugurare “I Giardini della Costituzione” in centro al paese il 2 giugno, in occasione della Festa della Repubblica. In compagnia delle persone care, quelle con cui collabori quotidianamente, con le Autorità che con compiti diversi dal tuo esercitano le loro funzioni nel tuo stesso territorio. Davanti ai ragazzi delle nostre scuole che spesso ti chiamano per nome. E’ veramente il privilegio più grande che si possa riservare a un sindaco.

E quest’opera rappresenta una grandissima soddisfazione. Ve ne voglio parlare.

Vero è che i lavori hanno occupato diversi mesi e che siamo arrivati fino a ieri. Qualcosa, anzi è ancora da completare. Tranquilli, si tratta di inezie.Ci tengo però a dirvi che l’idea di questa progettualità si è fatta largo tra le polveri dello sterrato nel 2012, quando si decise di abbandonare l’ipotesi di costruire, oltre a un posteggio ordinato, un’imponente struttura polifunzionale per far spazio - invece - a un’area a verde, destinata ai bambini e alle famiglie. 

Con quest’opera abbiamo completato simbolicamente il disegno di valorizzazione del centro storico, avviato nel 2013 dell’amministrazione Brembilla. Ne condividiamo lo spirito e crediamo che non si debba tornare indietro rispetto a quell’intuizione, a partire dalla ZTL, che ci porta ad afferrare quel senso di vivibilità urbana dall’afflato squisitamente europeo. Da oggi, tutti insieme, abbiamo davanti una nuova sfida, quella volta alla crescita, alla fruizione, al rilancio commerciale, al senso identitario di questi spazi. Mettiamoci a lavorare, fin da subito, per un nuovo sviluppo del centro storico.


Ci tengo a dirvi che io contrasto con forza la contrapposizione tra centro e periferia rispetto a questo e altri progetto. Affermare che un investimento voluto qui tolga qualcosa ad altre zone del comune, in un territorio di neanche 4 kmq, non risponde al vero. Possiamo dire che in questi anni sono stati effettuati interventi ovunque e abbiamo dinanzi e oltre noi piani di grande valore, specialmente in zone complesse come i nostri quartieri: si pensi alla riqualificazione della grande area della scuola primaria di via Gobetti, in quartiere Tessera.

Il tema però è soprattutto questo: sento la necessità di ricucire il paese. Lo scopo primario è una saldatura sociale della nostra comunità che per sostanziarsi ha bisogno anche di uno slancio urbanistico. Il centro storico è una delle polarità che esprime il nostro territorio, non l’unica fortunatamente, e senza centro Cesano sarebbe un’amorfa periferia della metropoli, non avrebbe un’anima. Invece abbiamo una storia, forse sconnessa, ma parimenti bella e interessante che affonda le sue radici nell’antichità. Dobbiamo valorizzarla. 

Sapete cosa mi piace di più di questo parco? L’intuizione di questa direttrice su cui ci troviamo che lo taglia e congiunge la piazza della Chiesa e del Municipio con l’ingresso dell’Istituto Sacra Famiglia. Abbiamo abbattuto una barriera e collegato con un asse di pregevole prospettiva due poli della nostra storia. Quell’asse, unendoli, li promuove. 

Tutto questo crea senso di appartenenza. Questo luogo è di tutti i cesanesi: tanto di chi ci abita di fianco quanto di chi sta ai confini con i comuni limitrofi. Anche per questo, quasi tutto ciò che oggi vedete è frutto di un percorso partecipativo, dove sono stati chiamati i cittadini a scegliere. E’ solo l’amore e l’orgoglio di questo centro che può creare senso di identità locale e sconfiggere la frammentazione!

Oggi è il 2 giugno. E’ la Festa della Repubblica e credo che mai a Cesano queste celebrazioni siano state più ricche per la contemporanea presenza di eventi, personalità, Corpi dello Stato diversi.

E’ la Festa della Repubblica e intitoliamo questo parco “I Giardini della Costituzione”, proprio nel 70esimo della sua entrate in vigore. Nelle due targhe che trovate su questo viale abbiamo voluto riportare l’articolo 3, uno dei cardini della nostra Carta che sancisce l’uguaglianza dei cittadini e la non-discriminazione. Si tratta di un’uguaglianza sostanziale, per il perseguimento della quale, la Repubblica ha un ruolo attivo: 

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

E’ la Festa della Repubblica e doniamo a Cesano quel monumento alla Resistenza che l’Anpi locale - saluto in particolare il Presidente Francesco Longo che tanto si è adoperato per raggiungere questo obiettivo - aspettava almeno da 30 anni, se non dal dopoguerra. Il Monumento non è in un luogo isolato e anonimo. Non ci si ricorderà di lui solo il 25 aprile. E’ su una via di passaggio, al centro del paese ne “I Giardini della Costituzione”, a sancire quel legame indissolubile che slancia i valori della Resistenza nel futuro. 

Per Norberto Bobbio la Costituzione è stata “l’esito naturale, lo svolgimento di una battaglia prima civile e poi anche militare per liberare l’Italia dal fascismo e per instaurare un regime democratico che fosse l’opposto di quello imposto dal fascismo”. Le pur distanti forze politiche che diedero vita alla Resistenza, furono accomunate da un ideale negativo, “l’antifascismo perenne, come dato essenziale della storia della repubblica” e da un ideale positivo, l’esigenza e la necessità di stabilire “le condizioni, seppure formali, di una forma di convivenza civile fondata sul potere dal basso anziché sul potere dall’alto”. In un discorso del 1955 davanti agli studenti dell’Università Cattolica passato alla storia, Pietro Calamandrei sottolineò che la Costituzione è soltanto in parte una realtà perché “in parte è ancora un programma, un ideale, una speranza, un impegno di lavoro da compiere”. Aggiunse che la nostra Carta è anche “una polemica contro il presente, contro la società presente.” facendo riferimento proprio al contenuto dell’articolo 3 che riconosce la presenza degli ostacoli economici e sociali che impediscono il pieno sviluppo della persona umana e ci impegna a rimuoverli. 

Quanto è attuale la Costituzione...

E’ la Festa della Repubblica e premiamo con il massimo riconoscimento della Cittadinanza Onoraria, il Comandante dell’Arma dei Carabinieri Pietro Scarpitta: per 36 anni ha servito lo Stato garantendo giustizia, sicurezza e presidio a Cesano, che con i comuni limitrofi costituisce una delle aree più complicate della Città Metropolitana. E si badi bene, il riconoscimento non è ai 36 anni, ma attinge le motivazione nella maniera autorevole con cui ha interpretato il suo ruolo, sempre con grande senso dello Stato, in uno studio continuo e attento del territorio e della società, delle loro trasformazioni, con tempismo nell’azione e sempre alla ricerca della collaborazione con gli altri soggetti istituzionali.

E’ la Festa della Repubblica e presentiamo alla cittadinanza il progetto di un parco giochi che abbiamo pensato e realizzato grazie alla collaborazione con scuole di Cesano. Quelle scuole che portiamo in palmo di mano per le tante attività, tra cui la musica che oggi ascoltiamo, e perché siamo consci del ruolo che l’educazione ha nella nostra società e quanto questo oggi debba essere difeso, sostenuto e valorizzato. Le stesse scuole a cui qualche giorno fa - classe per classe - abbiamo consegnato copia dell’Inno d’Italia, il componimento di un giovane patriota, Goffredo Mameli, morto a 22 anni per difendere gli ideali di una vita: la democrazia e la Repubblica. Credo fosse un gesto dovuto, di rispetto nei confronti del nostro Risorgimento e in fondo anche di noi stessi: pensate che “Fratelli d’Italia” è inno ufficiale dello stato italiano solo da 4 dicembre 2017. E credo che questo fatto, forse formale, proprio in questa giornata ci dica molto…

Abbiamo raggruppato molti elementi in questa Festa e vi garantisco che non è stato scontato inserirli così, tutti insieme in queste celebrazioni. 

C’è il tanto che siamo. Rende l’idea della complessità, sì, ma pure della ricchezza, del nostro patrimonio civile. 

Ci sono le Istituzioni, che attraverso il loro equilibrio e la loro piena collaborazione intessono la trama della Repubblica, anche a livello locale, verso quello slancio in avanti per il Progresso dell’Uomo che la nostra Costituzione continuamente ci esorta a compiere. 

Buon 2 giugno!
W la Costituzione!
W la Repubblica!
W l’Italia!




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Inserito da Simone Negri in Cesano - Lascia un commento prima dei tuoi amici - Stampa veloce crea pdf di questa news

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